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Regione Piemonte e Centrale del Latte di Torino: il 1° Latte Fresco Pastorizzato in Italia con Proteina Beta-Caseina unicamente A2, più digeribile, rinnova la vesta grafica del suo pack a minor impatto ambientale

LAATTE è il nuovo tipo di latte denominato A2 perché caratterizzato dalla presenza della Proteina Beta-Caseina unicamente di tipo A2, in grado di rendere il prodotto più gradevolmente digeribile. Presentato lo scorso settembre in Regione Piemonte, sviluppato da Centrale del Latte di Torino e messo in commercio nelle due versioni Alta Qualità e Parzialmente Scremato, con latte 100% piemontese e proveniente da stalle certificate “Benessere Animale”, oggi cambia veste grafica del suo pack in carta “brown”, con un impatto ambientale ridotto (fino al 17% in meno di emissioni di CO2).

“Il progetto – commenta l’assessore regionale all’innovazione e alla ricerca Matteo Marnati – è costato 611.000 euro di cui 263.000 finanziati con il contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale POR FESR 2014-2020. Centrale del Latte di Torino è un esempio modello di azienda piemontese che guarda all’innovazione ed è inoltre particolarmente ammirevole perché in questo momento di emergenza sanitaria non ha mai interrotto la propria attività per garantire il suo servizio”.

Il prodotto, denominato Tapporosso LAATTE, è nato da un progetto guidato dall’azienda, sviluppato e studiato in Piemonte a seguito di una ricerca che ha evidenziato alcuni aspetti interessanti, tra cui una migliore digeribilità del prodotto in questione. “I processi di selezione – spiega la ricerca guidata da Centrale del Latte di Torino – hanno fatto sì che, nel tempo, originassero razze bovine e popolazioni, che si differenziano tra loro per il patrimonio genetico responsabile della produzione di Beta-Caseina A1 e A2”.

Su queste due componenti i ricercatori hanno focalizzato l’attenzione ottenendo dati molto interessanti sugli effetti positivi che il nuovo latte esercita sulla funzionalità del sistema digerente, senza la necessità di ricorrere a trattamenti tecnologici estensivi o alla formulazione, ma sfruttando la naturale variabilità delle popolazioni di bovine da latte.

“Il latte convenzionale – prosegue lo studio – contiene una miscela di entrambe le varianti genetiche, mentre il latte A2 proviene da bovine selezionate per produrre solo Beta-Caseina A2. In tutte le razze è possibile selezionare una mandria con genotipo A2A2 al 100%. Grazie ad una selezione degli allevamenti (tutti Piemontesi), alla collaborazione con gli Allevatori e ad una accurata gestione del ciclo di produzione, dalla stalla alla confezione finale, La Centrale del Latte

di Torino ha ottenuto, per il LAATTE Tapporosso con Beta-Caseina A2, la certificazione di filiera oltre all’attestazione Benessere Animale”.

Al progetto, che è durato 24 mesi, hanno lavorato circa trenta persone, con la collaborazione degli enti di ricerca di rilevanza nazionale CNR-ISPA e CREA, con il supporto del Polo Agrifood e la partnership di Laeemmegroup srl.

Lo studio ha permesso di ottenere un prodotto con diverso profilo caseinico (contenente unicamente Proteina Beta-Caseina del tipo A2) che potrebbe avere benefici per i consumatori che si sentono appesantiti nel bere il latte. Si tratta di una tipologia di latte innovativo con un profilo proteico ad aumentata digeribilità rispetto al latte convenzionale.

Ulteriori informazioni su www.laatte.it