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Web Eyewear lancia la nuova collezione occhiali a/i 2013-14 insieme a McCann Worldgroup

Life is a parade. La vita è una grande parata di desideri, ricordi, emozioni e storie. Con questa premessa Web Eyewear, housebrand del gruppo MARCOLIN, si posiziona sul mercato con una strategia comunicativa ambientata prevalentemente online e basata sullo storytelling.

L’operazione, concepita da McCann Worldgroup, è innovativa. L’intera produzione nasce con l’intento di generare contenuti legati al brand per popolare il sito ma soprattutto i relativi profili Facebook e Pinterest, con la generazione di una gran mole di liquid content (scattato in fase di shooting e da numerosi fotografi in giro per il mondo) per ampliare il concetto creativo nell’arco di tutto il 2013.

L’opera di restyling parte dal logo: da Web al più attuale, iconico e memorabile W Eyewear a un video website full-screen sviluppato in HTML5 dove è presentata la collezione partendo da quattro modelli eroe chiamati con nomi evocativi: Calayan, Fleeter, Ketch, Fahlu.
Ogni modello è presentato in un video ambientato in un “secret place”, un luogo mentale in cui i protagonisti si raccontano: esploratori contemporanei, collezionisti di memorie e ibridatori di culture in marcia verso la “Parade”, un Burning Man Festival che celebra la vita.

L’esplorazione e la scoperta, concetti cardini della campagna, richiedono la perduta capacità di smarrirsi volontariamente. Per questo Web Eyewear ha realizzato anche la Elsewhere Map, una mappa che invece di indicare vie e piazze indica emozioni, situazioni, oggetti e personaggi.
Per maggiori informazioni: http://www.weyewear.com

La campagna 2013 di Web Eyewear è stata realizzata da McCann Worldgroup, sotto la direzione creativa esecutiva di Alex Brunori, da Riccardo Daverio (art director), Jan Mattassi(copywriter), Silvia Scalari (account), Pasquale Ascione e Francesca Melodia (social media consultants) e dagli sviluppatori Veronica Bolognesi, Matteo Froio e Cristina Rizzo. La casa di produzione che ha seguito il progetto è Abstract Groove: regia (Luigi Pane) e fotografo (Diego Indraccolo). Production Service Company: Los Bones.