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Vietato anche mangiare un panino: sui social impazza Divietik, il censore dei consumi di Save the Choice

Un panino in pausa pranzo, o in qualsiasi altro momento della giornata? Scordatevelo, o se lo addentate, fatelo di nascosto. A vietarne il consumo, con maniere forti e brutali è sempre lui: Divietik, il protagonista della campagna che ironizza contro assurde imposizioni e censure, firmata, con uno stile volutamente amatoriale e divertente, dall’agenzia Anyway per il comitato Save the Choice, attivo nella difesa delle libertà individuali e da ultimo nella petizione che ha finora superato 11mila firme, tra web e cartaceo, contro la direttiva europea sul tabacco, votata mercoledì 10 luglio dalla Commissione europea ENVI (Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare) e che  prevedrà la vendita obbligatoria di pacchetti coperti per il 75% da immagini terrificanti, il divieto di utilizzo di copri pacchetti, il bando delle sigarette slim, al mentolo e forti restrizioni alle e-cig.

Dopo le bibite gasate e il fumo, Divietik si scaglia contro il diritto di mangiare un panino in santa pace, nel terzo episodio della sua crociata proibizionista che sta imperversando su YouTube (http://www.youtube.com/watch?v=S0zmdsECerc) e altri social media. Dispettoso, autoritario, antipatico e per giunta paradossale, Divietik rappresenta l’eccesso di burocrazia e la tendenza a voler regolamentare tutto da parte delle istituzioni, con il risultato di rendere la vita difficile ai cittadini e alle imprese, o di influire sulla libertà di scelta individuale.

«Il senso della campagna vuole essere, anche in virtù della tecnica amatoriale utilizzata e dell’ironia dell’insieme, la stupidità dei divieti che privano dei piaceri quotidiani, creando un clima medievale di caccia alle streghe e repressione –afferma Barbara Pietrasanta, mente creativa del progetto di Anyway per Save the Choice - questo spirito è ben rappresentato dal protagonista che esprime, anche fisicamente, il repressore ottuso. Il tono del messaggio è scherzoso, per creare maggiore empatia con lo spettatore».

Save the Choice - punto di informazione, discussione e azione intorno alla libertà di scelta su cosa produrre, acquistare e consumare - lancia Divietik a sostegno della sua ultima petizione contro la direttiva europea sul tabacco che si sta svolgendo sia nelle piazze italiane che sul sito www.savethechoice.it e sui social media, Facebook, Twitter e Google Plus, con l’invio diretto delle firme agli euro parlamentari. Obiettivo della mobilitazione nazionale: sensibilizzare l’opinione pubblica e la classe politica europea, in vista del voto finale del provvedimento, previsto, in  sessione plenaria il prossimo 9 e 10 settembre.

«Forse qualcuno pensa davvero che si possa estirpare il fumo vietando le sigarette al mentolo, o ricoprendo i pacchetti di sangue e denti marci? - ha dichiarato la portavoce del comitato Save the Choice, Annalisa Chirico - ci auguriamo che ritorni il buon senso, in occasione del prossimo voto in plenaria. La criminalizzazione di un vizio in nome di una crociata ideologica assesta un duro colpo alla nostra libertà, con effetti economici del tutto negativi».

“Oggi tocca al tabacco, domani a quali prodotti?” è il claim che Save the Choice ha scelto per la sua petizione nazionale che, lontana dall’essere un’apologia del fumo, non è nient’altro che un’energica presa di posizione a favore dell’individuo e della libertà d’impresa e di consumo. Questa volta tocca al tabacco, ma se la prossima volta toccasse alla vostra bevanda preferita o ad un formaggio tipico?

Save the Choice è un comitato indipendente e trasversale agli schieramenti politici che nasce dall’incontro di persone che, pur con esperienze e competenze differenti, hanno in comune la passione per l’Europa e le libertà individuali. E’ attivo in campagne di informazione e di sensibilizzazione- da ultime quella sull’agenda digitale e la direttiva europea sui prodotti del tabacco- e promuove petizioni su temi specifici che sono aperte all’adesione singola, indipendentemente dal sostegno al comitato.
La filosofia di Save the Choice si basa sull’assunto che il compito delle istituzioni non sia quello di fare da balia ai cittadini, ma garantire le informazioni e i controlli necessari per poter esercitare la libertà di scelta. Sempre con la massima tutela delle diversità e i diritti di tutti, sia delle minoranze sia delle maggioranze.
Save the Choice vuole essere un punto di informazione, discussione e azione, a partire dalla libertà di scelta, dal momento che  la decisione su cosa produrre, acquistare e consumare concerne la sfera personale di ciascuno di noi, così come l’accesso alle professioni e ai servizi, la tutela della privacy e delle informazioni che riguardano tutti noi.
Il comitato conta, tra i suoi sostenitori, le fondazioni Magna Carta, Italianieuropei, Formiche e l’adesione di numerose istituzioni liberali.
I suoi fondatori sono Salvatore Bruno, Segretario Generale della Federazione Italiana Cuochi, Annalisa Chirico (portavoce comitato) curatrice del blog “Politicamente scorretta” su Panorama.it, Antonio Dalle Rive, alla guida dell’agenzia di comunicazione Anyway, Alberto Gambescia, direttore della Fondazione Mezzogiorno Europa e membro dell’Advisory Board della Fondazione Italianieuropei, Flavia Giacobbe, giornalista professionista e direttore responsabile della rivista Formiche, Francesca Traldi, responsabile Relazioni istituzionali ed Internazionali presso la Fondazione Magna Carta.

Info
www.savethechoice.it