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Nuova ricerca online, Kiver esplora l’Inbound marketing in Italia

Kiver, agenzia specializzata in servizi di digital marketing per le aziende, è lieta di condividere i risultati della ricerca “Un nuovo web marketing per le aziende italiane: conoscenza e utilizzo degli strumenti Inbound”, realizzata in collaborazione con Mark Up-Gruppo 24Ore e Duepuntozero Doxa. Il download del report completo è già disponibile per tutti gli iscritti alla Newsletter Kiver.

L’Inbound come nuovo web marketing utilizza quali strumenti principali Blog, Social Network, SEO, Pay-per-Click advertising ottimizzato, e-books e molte altre tecniche per guadagnare l’attenzione dei consumatori producendo contenuti di valore, senza interromperla come fanno i media tradizionali.

L’indagine promossa da Kiver è la prima interamente dedicata all’Inbound Marketing nel mercato italiano e sarà replicata in futuro, per analizzare l’evoluzione di questi nuovi canali e la loro diffusione nel mindset delle aziende italiane. Si è svolta da fine settembre a inizio ottobre 2012, coinvolgendo un campione di responsabili degli investimenti in marketing e comunicazione. L’insieme dei respondent è risultato eterogeneo per settore e dimensioni delle aziende coinvolte. I dati presentati nel report 2013 sono stati elaborati su una base finale di 400 casi utili.

I risultati della ricerca confermano che tre quarti degli intervistati hanno utilizzato strumenti Inbound nel proprio marketing mix degli ultimi 12 mesi, e che essi risultano particolarmente apprezzati per l’efficacia e l’efficienza, grazie quindi ad obiettivi di marketing raggiunti a costi più contenuti rispetto all’uso di tecniche  tradizionali. Ormai più della metà del budget di comunicazione viene allocata su tool digitali, ma fra gli strumenti tipicamente Inbound solo i social network riescono ad attrarre quote di budget sopra il 10%.

A ulteriore sviluppo di queste evidenze, altri interessanti dettagli emergono dall’indagine:
• solo i Social Network vantano un livello di conoscenza qualificato, ottenendo una valutazione fra 6 e 10 (in una scala da 1 a 10) dall’84% del campione;
• Blog, PPC Advertising e SEO, ovvero 3 dei principali strumenti Inbound, risultano agli ultimi posti nella classifica dei tool di comunicazione più conosciuti. In particolare, PPC Advertising e SEO rivelano i livelli di conoscenza più bassi o addirittura nulli;
• l’area con la maggior propensione di investimento in marketing dei prossimi 12 mesi riguarda i Social Network (il 21% del campione dichiara che spenderà “molto di più” per gestirli), che superano così il sito web aziendale (15%). Seguono però a ruota altri due tipici tool Inbound come SEO (15%) e PPC (14%);
• non vi è certezza riguardo agli investimenti futuri, ma i decisori di marketing sembrano essere particolarmente incuriositi dal blog come strumento di business rispetto a tutti gli altri: 1 respondent su 2 dichiara che quest’anno investirà di più su questo canale di comunicazione rispetto a quanto fatto nei 12 mesi precedenti, nei quali ha già soddisfatto quasi 3/4 del campione.

“Fortunatamente fare web marketing non significa più solo avere un sito Internet per i propri prodotti o servizi – spiega Valerio Porcelli, Marketing Director di Kiver – Chi investe in comunicazione può contare oggi su strumenti nuovi per generare business, complementari alle attività classiche di marketing. L’Inbound richiede risorse dedicate e tempo per dare risultati, ma in un momento di forti vincoli alla spesa come quello attuale, coinvolgere i clienti verso i brand in modo più spontaneo che in passato, e al contempo efficace ed efficiente per l’azienda, può essere davvero un cambio di approccio decisivo”.