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Missione Russia, il social storytelling targato Rai Pubblicità

Prosegue il percorso di sperimentazione di Rai Digital in collaborazione con Rai 2, la Rete che sta rivoluzionando il linguaggio e modificando l’approccio alle piattaforme digitali attraverso l’innovazione e la sperimentazione sulla produzione interna di contenuti. La strategia dei profili social di Rai 2 infatti continua ad evolversi: da sistema di promozione dei contenuti di Rete alla creazione di un vero e proprio palinsesto digitale, unico tra le reti tv italiane, che completa e integra la progettualità editoriale della rete con prodotti e iniziative esclusivi per il web e i social media.

È proprio da questa forza di relazione con il pubblico e dalla capacità di produrre contenuti nativi digitali, che Rai Pubblicità ha iniziato a collaborare con i brand per utilizzare l’endorsement del contenuto premium e raccontare la storia e i valori di marca del cliente partner.

Le oramai celebri “Missioni impossibili” de Il Pancio ed Enzuccio, i due influencer della rete che hanno portato a termine l’operazione Piccione a Sanremo, Missione Albano a The Voice, rappresentano il contesto privilegiato per comunicare il Brand in modo inusuale e informativo e ingaggiare il target in modo diretto e partecipativo.

Con il supporto dell’agenzia media PHD, Girella Motta inaugura il percorso di brand integration social lanciato da Rai Pubblicità con Missione Russia, un format ironico e dissacrante che ha visto i due influencer partire alla volta di Mosca per portare un pizzico di italianità ai Mondiali 2018

Oltre 200 contenuti realizzati ad hoc sul profilo Instagram di Rai 2 e dei creator coinvolti, un contenuto al giorno su Youtube Rai per raccontare i retroscena della missione e circa 25 milioni di contatti lordi raggiunti, ma soprattutto un ingaggio totale del target che ha partecipato in prima persona al viaggio social.

Gli ingredienti del successo: due amici con una passione condivisa da milioni di Italiani, la Girella Motta al loro fianco per ricordare i sapori italiani, ma soprattutto per superare le agognate missioni giornaliere (entrare allo stadio, apparire nelle tivù nazionali ecc.).

“I numeri raggiunti hanno certificato che la nostra forza va oltre il contesto esclusivamente televisivo dal momento che grazie a questi nuovi progetti editoriali siamo in grado di generare un elevato numero di contatti e creare coinvolgimento tra brand ed utenti. Parlare al consumatore finale come se fosse uno “spettatore” e non semplicemente come ad un cliente ha sicuramente portato a questi ottimi risultati”, commenta Francesco Barbarani, Direttore Area Radio, Digital e Cinema di Rai Pubblicità.