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Meet The Media Guru ospita: Koert Van Mensvoort

Meet the Media Guru, programma di incontri e approfondimenti sull’innovazione e la cultura digitale ideati e diretti da Maria Grazia Mattei, prosegue il programma 2017 mercoledì 5 aprile al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano con Koert van Mensvoort, artista, designer e filosofo olandese, ideatore del concetto di “Next Nature”, che inquadra la tecnologia come elemento "organico" delle nostre esistenze.

«Ancora una volta durante la Design Week accogliamo un ospite olandese in collaborazione con il Museo della Scienza – spiega Mattei –. Nel 2015 si era trattato di Daan Roosegaarde, quest’anno di Koert van Mensvoort. Siamo lieti di proseguire questo Dutch Innovation Focus in collaborazione con il Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi a Milano».

Il lavoro di van Mensvoort sul concetto filosofico di “Next Nature” si basa sull’idea che l’ambiente tecnologico moderno in cui viviamo è diventato così complesso, onnipresente e autonomo da essere percepito come una forma di natura “autosussistente”. L’obiettivo delle sue ricerche è quello di meglio comprendere il rapporto di coevoluzione esistente tra l’uomo, la natura e le tecnologie. Secondo van Mensvoort, è necessario superare il pregiudizio secondo cui natura e tecnologia sono contrapposte. Biosfera e tecnosfera sono invece sinergiche e interdipendenti, come dimostrano Internet of Things o Biotech Design. Solo conservando l’equilibrio fra queste parti possiamo progettare il futuro che vogliamo.
Per troppo tempo – sostiene van Mensvoort – abbiamo vissuto estraniandoci dalla natura e considerando la tecnologia controllabile e la natura imprevedibile.  Ecco perché le nostre città, i nostri sistemi energetici e tecnologici e persino il cibo che mangiamo sono, oggi, incredibilmente insostenibili. Solo accettando la totale co-esistenza tra tecnologia e biologia, si può davvero progredire.

Nell’incontro Meet the Media Guru, Koert van Mensvoort introdurrà alcuni dei suoi progetti più recenti per guidarci nella sua “Next Nature vision”. Uno tra questi riguarda il tema del food design. «Abbiamo un concetto molto antiquato e nostalgico di quello che è naturale» sostiene il guru. «Ma in futuro la tecnologia sarà sempre più indistinguibile dalla natura arrivando alla naturalizzazione dell’artificiale. La naturalità del cibo è il più delle volte inventata dagli esperti di marketing per venderci un’illusione di autenticità. Potrebbero raccontarci qualsiasi cosa perché – se ci pensiamo bene – nessuno sa da dove viene, che ricadute ha sull’ambiente e come è fatto davvero quello che mangiamo. Per contro si parte da una presunzione di colpevolezza per qualsiasi manipolazione in laboratorio, anche quando potrebbe salvare delle vite”. Oggi, alla luce dell’emergenza alimentare, persino gli ambientalisti “tecno-scettici” stanno rivedendo le loro posizioni.

Un’altra ricerca interessante è la “Pyramid of Technology”, un modello per descrivere i vari livelli in cui la tecnologia può funzionare nella nostra vita. La piramide si ispira alla gerarchia dei bisogni di Maslow (Maslow, 1943). Alla base della piramide ci sono i bisogni essenziali alla sopravvivenza mentre salendo verso il vertice si incontrano i bisogni più immateriali. Con la stessa visione – sostiene van Mensvoort – i bisogni tecnologici possono spostarsi verso l’alto e verso il basso lungo i vari livelli della piramide. Osservando la piramide le nuove tecnologie possono sembrare artificiali e separate dalla nostra vita, ma salendo dalla base verso l’alto, diventano sempre più indispensabili e integrate nella vita dell’uomo tanto da generare un processo di naturalizzazione della tecnologia  che fornisce anche una nuova prospettiva sul rapporto esistente tra l’uomo, la natura e le tecnologie.

«Koert van Mensvoort ci invita a riflettere sulla tecnologia che sta cambiando il mondo, a immaginare la direzione che vogliamo prendere – sintetizza Maria Grazia Mattei – Lo fa a partire da una visione filosofica che ha definito Next Nature. Il suo intervento a Meet the Media Guru ci aiuterà a comprendere la sintesi organica fra natura e innovazione umana attraverso esempi concreti che abbiamo davanti agli occhi, ma fatichiamo a vedere».