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Marie Claire vince il premio Diversity Media Awards per la sezione Carta Stampata

Lunedì 29 maggio nella prestigiosa location dell’UniCredit Pavilion, si è svolta la seconda edizione dei DIVERSITY MEDIA AWARDS, il primo riconoscimento europeo che premia le produzioni, i broadcaster e i protagonisti dei prodotti mediali e il personaggio pubblico che meglio hanno raccontato nel corso dell’anno  temi o storie di persone che hanno scelto un percorso di vita diverso. Un premio importante ideato dall’associazione no-profit Diversity, presieduta da Francesca Vecchioni, fondata nel 2013, il cui obiettivo è quello di sradicare dalla società italiana i pregiudizi e le discriminazioni legate ai generi.

Un messaggio che Marie Claire è riuscita a cogliere nella sua essenza, come sempre fa scrivendo di queste tematiche, con l’intervista a Federico, “Cirinnà, perché io, figlio di due madri senza diritti?”, firmata dalla giornalista Anna Alberti e pubblicata lo scorso novembre, che racconta il disagio di un ragazzo di 17 anni, che ha due madri, ma sui documenti ne risulta una e si domanda per quale motivo la legge sulle unioni civili non si è occupata di lui e di tutti quei ragazzi che si trovano nella sua stessa condizione.
Una storia particolarmente toccante, quella di una famiglia “Arcobaleno”, raccontata dal punto di vista di un adolescente che offre molti spunti di riflessione, specchio dei tempi, che le lettrici di Marie Claire hanno apprezzato, votato e premiato “per la chiarezza nell’informazione”.
Per questo motivo Anna Alberti, giornalista di Marie Claire per la sezione carta stampata ha vinto il Diversity Media Award.

Federico nella lunga chiacchierata con la Alberti parla di sé, senza risparmiarsi, racconta di avere due fratelli minori gemelli, Sara e Joshua e due madri. Giuliana ed Elena che una ventina di anni fa si sono innamorate, hanno progettato di mettere su famiglia e per realizzare questo progetto sono andate all’estero per un’inseminazione da donatore. Poi una di loro li ha portati in grembo e partorito. E assieme li hanno cresciuti , consolati, sgridati, insomma li hanno amati con lo stesso amore che può offrire  qualsiasi altra famiglia cosiddetta “comune” ossia con padre e madre come figure di riferimento. Coronando la loro storia d’amore con le nozze negli Stati Uniti  e la richiesta nel 2014, all’allora sindaco di Milano, Giuliano Pisapia di  trascrivere le loro nozze gay nella lista delle unioni celebrate all’estero.

Federico racconta delle difficoltà incontrare a scuola nello spiegare il significato di famiglia “Arcobaleno”, ma che per fortuna non si sono mai trasformate in un dramma grazie anche alla solidarietà della comunità Arcobaleno che gli ha sempre trasmesso molta serenità  e fatto conoscere “la sua amica storica” Rebecca, grande venditrice di manifesti e t-shirt, anche lei figlia di due mamme, che per qualche mese, dovendo ristrutturare casa loro,  hanno vissuto assieme alla sua famiglia.

L’evento sarà trasmesso su Real Time (Discovery Italia) mercoledì 7 giugno alle ore 21,10 Realizzato da YAM 12003, condotto da Fabio Canino e Carolina di Domenico , con la direzione artistica affidata  a Fabio Canino Gino & Michele e Nico Colonna.

Molti gli ospiti illustri del mondo dello sport e dello spettacolo, tra questi Paola Turci, Lino Banfi, Javier Zanetti, Malika Ayane, Debora Villa, Antonio Ornano, Ivan Cotroneo, Roberto Vecchioni, Gino Strada. Oltre ai numerosi contributi video, fra i quali quello di Roberto Saviano. E un parterre prestigioso per la premiazione del personaggio dell’anno che vanta tra i nomi eccellenti quelli Maria De Filippi, Jovannotti, Luciana Littizzetto, Roberto Mancini, J-AX.