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J-AX è il personaggio dell’anno dei Diversity Media Awards 2017 in onda il 7 giugno alle 21.10 su Real Time

È J-AX il personaggio dell’anno dei Diversity Media Awards 2017. Il rapper milanese succede a Laura Pausini, vincitrice dello scorso anno: “Sono veramente emozionato e onorato – ha dichiarato J-AX ai DMA 2017 – di solito i premi servono a gonfiare l’ego delle persone, invece i Diversity Media Awards parlano d’amore e premiano l’anima delle persone”. La serata, che si è svolta lunedì sera a Milano, andrà in onda giovedì 7 giugno alle 21.10 su Real Time e ha premiato media (tv, radio, web, cinema, pubblicità, stampa, tg) e personaggi che nel 2016 hanno contribuito a una rappresentazione valorizzante delle persone e delle tematiche LGBTI.

Ora il testimone passa alla nuova iniziativa lanciata da Diversity: i Diversity Brand Awards. L’associazione che organizza i DMA, presieduta da Francesca Vecchioni, svolge tutto l’anno nelle aziende interventi per il superamento di ogni discriminazione e ora istituisce il premio destinato ai marchi percepiti da clienti e consumatori come i più inclusivi. L'inclusione è una delle dimensioni della Corporate Social Responsibility delle aziende/brand che rafforza la fiducia registrata internamente ed esternamente.
L’appuntamento con i Diversity Brand Awards è per l’autunno 2017. Per scegliere i brand vincitori, Diversity ha lanciato un progetto di ricerca, coordinato dal professor Fabrizio Zerbini, associate partner di Focus Management, società di consulenza strategica esperta sulle tematiche della brand equity, del trust e della CSR, con la supervisione di un Comitato Scientifico composto da docenti di discipline economiche provenienti da diversi atenei nazionali e internazionali, presieduto da Sandro Castaldo, professore Ordinario presso l'Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano. Il team di ricerca lavorerà nei prossimi mesi per identificare i brand più virtuosi, coinvolgendo un campione esteso di persone.
Questi i vincitori delle altre categorie dei DMA 2017: Lodovica Comello come Influencer dell’anno, Perfetti sconosciuti come Miglior film, Un medico in famiglia come Miglior serie italiana, Modern Family come Miglior serie straniera, Stato civile come Miglior programma tv, Il ruggito del coniglio come Miglior programma radiofonico, Smemoranda (Liberi di amare) come Miglior pubblicità.
Per il mondo dell’informazione, vincono: Marie Claire come Miglior articolo di costume (“Vi sembra possibile essere adottati dalla mamma?”, di Anna Alberti), La Repubblica come Miglior articolo di informazione “A casa di Ed e Nichi. Siamo fuggiti in Canada per garantire futuro e diritti a nostro figlio Tobia”, di Francesco Merlo) e il TG1 come Miglior TG (per il servizio “Da oggi le unioni civili sono legge dello Stato, le reazioni a caldo del mondo Arcobaleno”, di Isabella Schiavone).
Orange is the New Black (Netflix) vince il Premio Media Young, assegnato dalle ragazze e dai ragazzi delle scuole medie e superiori che partecipano all’analisi qualitativa.

La seconda edizione dei Diversity Media Awards ha raccolto un convinto sostegno da un gran numero di istituzioni, aziende e partner: il patrocinio della Commissione europea, dell’Ambasciata del Canada e del Comune di Milano; le partnership con American Express, Eataly, Google, Discovery Italia, Lierac, Diesel, Piaceri d’Italia, eBay, Condé Nast Live, Assocom, FICO Eataly World Alice Ristorante, Edge, Dexter, Smemoranda, Focus Management, la collaborazione con l’Osservatorio di Pavia e con GLAAD, celebre associazione no-profit in prima fila dal 1985 negli USA per i diritti LGBTI. Confermano il supporto YAM112003 – Gruppo Endemol Shine, che cura la produzione dell’evento, dello show e dello speciale televisivo, e Mongini Comunicazione con l’ufficio stampa. L’abito indossato da Francesca Vecchioni durante la serata è firmato da Renato Balestra.

Molti gli ospiti presenti alla serata di gala, presentata da Fabio Canino e Carolina Di Domenico: Lino Banfi, Ermal Meta, Paola Turci, Javier Zanetti, Malika Ayane, Roberto Vecchioni, Gino Strada, Ilaria Dallatana, Ilenia Lazzarin, Paolo Sassanelli, Debora Villa, Ivan Cotroneo, Syria, Pierpaolo Peroni, La Pina, Diego Passoni, Oscar Farinetti, Michelangelo Tommaso, Daniele Gattano, Antonio Ornano, Drusilla Foer, Cleo Toms, Carla Gozzi, Giacomo Mazzariol,.

Il ricavato della charity dinner, a cura di Eataly, di Piaceri d’Italia e della chef stellata Viviana Varese di Alice, così come quello dell’asta benefica, sosterrà l’associazione Diversity, i progetti e il lavoro di ricerca (Diversity Media Report) per l’anno 2017.

Le nomination dei Diversity Media Awards sono il frutto del Diversity Media Report 2016 (DMR), l’analisi qualitativa effettuata su 226 prodotti media da un gruppo di ricerca coordinato da una commissione di 12 docenti da 9 tra i principali atenei italiani. Il DMR è diviso in due sezioni: Entertainment e Informazione. Nella prima sono presi in analisi i prodotti cinematografici, televisivi, radiofonici e adv, mentre la seconda misura l’accuratezza dell’informazione TV e stampa.