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Ben Jelloun, Catozzella e Di Nicola-Musumeci inaugurano a marzo il Salone Off 2014

Quattro scrittori e le tematiche di attualità che con coraggio hanno affrontato nei loro recenti lavori editoriali: le stragi dei migranti, il traffico di esseri umani, la Primavera araba, la sessualità dopo la malattia. Saranno Tahar Ben Jelloun, Giuseppe Catozzella, Giampaolo Musumeci eAndrea Di Nicola con i loro ultimi libri a dare il via a marzo al nuovo ciclo del Salone Off di Torino.
 
Il Salone Off intende recuperare lo spirito del Premio Salone Internazionale del Libro, che nel 2010 e 2011 con Amos Oz e con Javier Cercas aveva coinvolto quasi 10.000 ragazzi delle scuole piemontesi, questa volta con un’attenzione particolare alla città di Torino e alle sue Circoscrizioni. Con gli appuntamenti del Salone Off si consolida, infatti, quella formula innovativa di promozione della lettura e dei libri, che considera il punto di vista dei giovani quale lente privilegiata per affrontare criticamente le lettura e la riflessione. Grazie al lavoro di tutor e insegnanti, le tematiche e l’opera di uno scrittore vengono affrontate approfondite dai ragazzi e dai lettori prima dell’incontro con lo scrittore, per potergli porre le domande più puntuali e pertinenti.
 
Il Salone Off, il «Salone del Libro diffuso», è nato nel 2004 dall’intuizione della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura di portare i libri e gli autori del Salone Internazionale del Libro fuori dai padiglioni del Lingotto, sul territorio delle Circoscrizioni: dai teatri alle scuole, dai centri di quartiere agli ospedali, dai mercati alle case popolari, ai centri di protagonismo giovanile. Edizione dopo edizione ha raccolto sempre più consensi, si è arricchito e si è strutturato, toccando le 150 location e i 300 eventi nel 2013.

Da quest’anno nuovi partner si uniscono:

•    La Scuola Holden: i giovani allievi della scuola di scrittura fondata da Alessandro Baricco, guidati dai loro tutor e in coordinamento con il Salone, si trasformeranno in insegnanti per aiutare gli studenti delle scuole superiori ad analizzare le pagine di un libro, a porre domande all’autore, a recensire un romanzo.

•    Le Biblioteche civiche torinesi: i gruppi di lettura, che abitualmente si ritrovano in molte biblioteche torinesi, si prepareranno all’appuntamento con l’autore leggendo e approfondendo le sue opere nelle settimane precedenti; in occasione dell’incontro alcuni componenti del gruppo saliranno sul palco con lo scrittore per presentarlo al pubblico.

•    Le scuole superiori torinesi: gli studenti leggeranno e discuteranno i libri in classe o parteciperanno alle lezioni della Scuola Holden per arrivare informati e preparati al momento del confronto con l’autore.

•    Le librerie della città: si alterneranno ai vari appuntamenti per proporre in vendita i libri dell’autore presentato.

•    I giovani «cronisti» del Bookblog del Salone Internazionale del Libro documenteranno con interviste, video, recensioni, resoconti giornalistici e contributi audio i diversi appuntamenti, mettendoli a disposizione di tutti grazie alla pubblicazione sul sito del Salone (http://bookblog.salonelibro.it).
 
Gli appuntamenti
 
•    Tahar Ben Jelloun
 
Venerdì 14 marzo alle ore 18 Tahar Ben Jelloun è alla Biblioteca civica Natalia Ginzburg di San Salvario (Via Cesare Lombroso, 16) per parlare del suo nuovissimo romanzo L’ablazione, che racconta le difficoltà di un uomo, molto vitale e di successo, nell’affrontare la malattia, con particolare attenzione alla sfera della sessualità. A presentarlo, insieme con i gruppi di lettura delle biblioteche, sarà Ernesto Ferrero, direttore editoriale del Salone Internazionale del Libro, che per primo pubblicò in Italia le opere di Ben Jelloun.
L’incontro è a ingresso libero, fino a esaurimento posti.
 
Sabato 15 marzo alle ore 10, lo scrittore è al Liceo Alfieri (Corso Dante Alighieri, 80) per incontrare gli studenti, aiutati nel processo di avvicinamento all’opera di Ben Jelloun dagli allievi e dai tutor della Scuola Holden. Un’occasione per riflettere sulle tematiche affrontate nel romanzo Fuoco, uscito per Bompiani nel 2012, dove la tragedia del giovane tunisino che si dà fuoco per protesta si fa storia universale di rivendicazione di libertà, diritti e dignità da parte di un popolo che non vuole più piegarsi alla dittatura. Un omaggio alle rivoluzioni arabe e ai milioni di uomini e donne scesi in piazza per traghettare il proprio Paese verso lo stato di diritto.
Incontro riservato agli studenti.
 
Nel corso degli incontri sarà presente la Libreria Trebisonda (Via Sant'Anselmo 22) con una selezione di proposte editoriali.
 
•    Giuseppe Catozzella
 
La storia della giovane somala Samia, che prese parte alle Olimpiadi di Pechino e che sognava di correre a quelle di Londra, morta in mare nel tentativo di arrivare in Italia, sarà al centro dell’incontro con il giornalista e scrittore Giuseppe Catozzella, che ha ripercorso la vita e la tragica sorte di Samia nel suo Non dirmi che hai paura (Feltrinelli, 2014), tra i «papabili» al Premio Strega 2014. L’autore, che nel 2013 ha rappresentato l’Italia a New York, per l’Anno italiano della cultura negli Stati Uniti, mercoledì 19 marzo alle ore 18 sarà alla Biblioteca civica Primo Levi di Barriera di Milano (Via Leoncavallo 17). Il romanzo, pubblicato a gennaio, nasce da un viaggio in Kenya durante il quale Catozzella conosce la storia della giovane e forte Samia e decide di dedicarle un libro per sensibilizzare i lettori sul dramma di un popolo e sul problema dell’immigrazione. Diventato un caso internazionale, il romanzo è stato acquistato dalla Leone Film Group Spa per essere trasformato in un film. A presentare l’autore sarà il giornalista Darwin Pastorin insieme con i gruppi di lettura delle biblioteche. L’incontro è a ingresso libero, fino a esaurimento posti.
 
Nel corso dell’appuntamento sarà presente la libreria La casa delle note (Via Luigi Salvatore Cherubini, 8) con una selezione di proposte editoriali.
 
•    Andrea Di Nicola e Giampaolo Musumeci
 
E per la prima volta conosceremo le figure degli uomini che controllano il traffico dei migranti. Dopo aver percorso le principali vie dell’immigrazione clandestina, dall’Europa dell’Est fino ai paesi che si affacciano sul Mediterraneo, il giornalista e videoreporter Giampaolo Musumeci e il criminologo Andrea Di Nicola nel loro Confessioni di un trafficante di uomini (Chiarelettere, 2014) sono riusciti a descrivere e a raccontare il sistema criminale del traffico di esseri umani, che frutta somme da capogiro e degrada alla condizione di animali coloro che tentano di fuggire dai propri paesi in guerra, in carestia o sotto in regime. Musumeci e Di Nicola hanno affrontato il problema spingendosi fino ai livelli più alti del sistema, parlando con scafisti e trafficanti, che spesso sfuggono con alla Giustizia, e scoprendo un mondo fatto di regole, rapporti e gerarchie.
Giovedì 27 marzo alle ore 10 presso l’Istituto Carlo Levi (Via Madonna de La Salette, 29) i due autori incontreranno gli studenti, precedentemente formati dagli allievi e dai tutor della Scuola Holden. Alle ore 18 saranno alla Biblioteca civica Villa Amoretti (Corso Orbassano, 200), intervistati dai gruppi di lettura delle biblioteche. L’incontro è a ingresso libero, fino a esaurimento posti.
 
Nel corso dei due appuntamenti sarà presente la Libreria Gulliver (Via Boston, 30) con una selezione di proposte editoriali.
 
 
Gli scrittori e i loro libri
 
Tahar Ben Jelloun. Nato a Fès (Marocco) nel 1944, vive a Parigi. Poeta, romanziere e giornalista,ha vinto il Premio Goncourt nel 1987. È noto in Italia per i suoi numerosi libri, che affrontano soprattutto il tema del razzismo, dell’immigrazione e dell’integrazione. Si ricordano: Creatura di sabbia, 1987; L’amicizia, 1994; Corrotto, 1994; L’ultimo amore è sempre il primo?, 1995; Nadia, 1996; Il razzismo spiegato a mia figlia, 1998, giunto alla quarantottesima edizione (e ripubblicato nel 2010 in una nuova edizione accresciuta); L’estrema solitudine, 1999; L’albergo dei poveri, 1999; La scuola o la scarpa, 2000; Il libro del buio, 2001 (International IMPAC Dublin Literary Award 2004); L’Islam spiegato ai nostri figli, 2001 (ripubblicato nel 2010 in una nuova edizione accresciuta); Jenin, 2002; Amori stregati, 2003; L’ultimo amico, 2004; “La fatalità della bellezza”, in Notte senza fine di Amin Maalouf, Tahar Ben Jelloun, Hanif Kureishi, 2004; Non capisco il mondo arabo, 2006; Partire, 2007; L’uomo che amava troppo le donne, 2010.
 
L’ablazione (Bompiani, 2014). Un matematico di rilievo internazionale, sessantenne ma molto vitale, scopre un giorno di avere un tumore alla prostata. Deve sottoporsi, dunque, a un intervento di asportazione. Solo così il rischio tumorale sarà contenuto. Al matematico, però, non interessano tanto il tumore in sé e il rischio che esso comporta, ma il cambiamento che l’operazione porterà per la sua vita: non potrà più avere una vita sessuale. L’uomo si prepara all’intervento con un’ultima notte di piacere, in compagnia di una prostituta. Dopo l’operazione cerca di continuare a condurre una vita normale. Tutto è molto difficile: prima soffre di incontinenza, poi si sente menomato, poi inizia a vivere il dramma della vita sessuale negata. Il tempo, tuttavia, farà il suo corso e il protagonista lentamente riuscirà a riprendere una vita senza drammi, stabilendo una serena relazione con una donna. Capirà che una vita senza sesso è possibile. È diversa, ma è sempre vita.
 
Fuoco (Bompiani, 2012). Mohamed Bouazizi si dà fuoco il 17 dicembre 2010. Un gesto orgoglioso e disperato che accende la miccia della rivoluzione dei gelsomini in Tunisia e diventa il simbolo della primavera araba. Racconto intenso e poetico, il libro ricostruisce i giorni che hanno preceduto questo sacrificio. La storia di un ragazzo moderato, con meno di trent’anni e una laurea, innamorato di una coetanea che sogna di sposare appena avrà i soldi per il matrimonio. L’improvvisa perdita del padre lo costringe invece a pensare alla famiglia e a farsi per necessità venditore ambulante di frutta. La vita di strada si rivela crudele con lui, che non può permettersi di corrompere la polizia perché tolleri il suo carretto abusivo, e la lotta in nome della madre e dei fratelli più piccoli si scontra con una realtà troppo ostile. Stremato e disperato, senza più fiducia nel futuro, decide di darsi fuoco per attirare l’attenzione del mondo e cambiare le regole del gioco.
 
Giuseppe Catozzella. Nato a Milano nel 1976, scrittore e giornalista, è autore di poesie, romanzi-inchiesta, racconti e reportage. È stato a lungo consulente editoriale per Mondadori e attualmente lavora per la casa editrice Feltrinelli. Scrive su L’Espresso, Sette, Il Corriere Nazionale, Max, Lo Straniero, milanomafia.com. Ha collaborato con la trasmissione televisiva Le Iene. Del suo romanzo-inchiesta Alveare (Rizzoli, 2011; Feltrinelli, 2014) la casa di produzione Wildside ha acquistato i diritti cinematografici e sono stati tratti tre differenti spettacoli teatrali. Tra gli altri libri ricordiamo Espianti (Transeuropa, 2008) e La scimmia scrive (Cepollaro Edizioni, 2007). Catozzella cura un proprio blog sul sito del Fatto Quotidiano. Con Feltrinelli ha pubblicato Fuego (Zoom, 2012) e il Non dirmi che hai paura (2014).
 
Non dirmi che hai paura (Feltrinelli, 2014). Samia è una ragazzina di Mogadiscio con la passione per la corsa. Ogni giorno divide i suoi sogni con Alì, amico del cuore, confidente e appassionato allenatore. Mentre la Somalia è sempre più preda dell’irrigidimento politico e religioso e mentre le armi continuano a mantenere uno stato di sopraffazione, Samia guarda lontano e avverte nelle sue gambe magre e velocissime un destino di riscatto per il paese martoriato e per le donne somale. Gli allenamenti notturni nello stadio deserto, per nascondersi dagli integralisti, e le prime affermazioni la portano, a soli diciassette anni, a qualificarsi alle Olimpiadi di Pechino, dove arriva ultima, ma diventa un simbolo per le donne musulmane in tutto il mondo. Il suo vero sogno, però, è vincere. L’appuntamento è con le Olimpiadi di Londra del 2012. Ma tutto diventa difficile. Gli integralisti prendono ancora più potere, Samia corre chiusa dentro un burqa ed è costretta a fronteggiare una perdita lacerante. Rimanere lì, all’improvviso, non ha più senso. Una notte parte, a piedi, rincorrendo la libertà e il sogno di vincere le Olimpiadi. Sola, intraprende il Viaggio di ottomila chilometri, l’odissea dei migranti dall’Etiopia al Sudan e, attraverso il Sahara, alla Libia, per arrivare via mare in Italia.
 
Andrea Di Nicola. È dottore di ricerca e professore aggregato di Criminologia alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Trento, dove insegna Criminologia e Criminologia applicata e coordina il gruppo di ricerca eCrime – ICT, law & criminology. Da più di quindici anni conduce ricerche su criminalità organizzata, migrazioni clandestine organizzate, tratta di persone a scopo di sfruttamento. Su questi temi ha partecipato o diretto più di quaranta studi internazionali e nazionali. È stato esperto delle Nazioni unite, della Commissione europea, del parlamento europeo, del Consiglio d’Europa, del parlamento spagnolo e dei ministeri della Giustizia e per le Pari opportunità italiani, ha pubblicato saggi e libri ed è stato relatore a numerose conferenze.
 
Giampaolo Musumeci. Fotografo e film-maker, giornalista e conduttore radiofonico, si occupa di immigrazione, attualità internazionale e conflitti dimenticati, soprattutto in Africa. Ha lavorato in Somalia, Egitto, Tunisia, Yemen, Cambogia; ha intervistato esponenti dell’Ira in Irlanda; ha seguito il generale ribelle Nkunda durante la guerra nella Repubblica Democratica del Congo nel 2008; ha raggiunto i ribelli ruandesi dell’Fdlr nella foresta congolese nel 2010; ha raccontato la crisi libica nel 2011. Ha collaborato con Sky Tg24, Channel 4, Rainews24, La Vanguardia, Die Zeit, Radiotelevisione svizzera di lingua italiana e Radio France international. Ha diretto e girato per Mtv una serie di documentari sui giovani di Belfast e sull’Afghanistan. Su Radio 24 conduce la trasmissione Nessun luogo è lontano. Quando non è in giro per il mondo, vive a Milano.
 
Confessioni di un trafficante di uomini (Chiarelettere, 2014). Per la prima volta parlano gli uomini che controllano il traffico dei migranti: il libro raccoglie le confessioni di coloro che controllano l’immigrazione clandestina. Questa testimonianza dei trafficanti di uomini conduce dentro un mondo parallelo che nessuno conosce. Un sistema criminale che gli autori hanno potuto raccontare dopo aver percorso le principali vie dell’immigrazione clandestina, dall’Europa dell’Est fino ai paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Ecco cosa si muove dietro la massa di disperati che riempiono le pagine dei giornali. Una montagna di soldi, un network flessibile e refrattario alle più sofisticate investigazioni. «Dietro alle decine di migliaia di migranti che ogni anno arrivano in Europa – spiegano i due autori – c’è un’industria fatta di grandi professionisti del crimine, gente in doppiopetto, uomini d’affari il cui fatturato mondiale è secondo solo a quello della droga.» E si viene a scoprire che per andare dall’Afghanistan al Regno Unito si pagano 25 mila euro, mentre la fuga dall'Irak può costare dai 10 ai 14 mila dollari. Ma i prezzi non sono fissi.
 
Info: www.salonelibro.it