Media Key

Arte della Tavola e Gastronomia a marchio EPV nel Padiglione Francese di Expo

Che cosa accomuna Chanel, Dior, Christofle, Baccarat, Van Cleef & Arpels, Lenôtre, Guerlain o l’Hotel Plaza Athénée di Parigi? A tutte queste autorevoli aziende lo Stato francese ha assegnato il prestigioso marchio EPV (Entreprise du Patrimoine Vivant).
Il marchio è un riconoscimento attribuito alle aziende d’Oltralpe che si contraddistinguono per l’eccellenza del loro know-how, per la loro professionalità e per la particolare attenzione alla qualità dei loro prodotti.
 
Il 16 settembre, EPV organizza degli incontri alla presenza di Mme Martine Pinville, Segretario di Stato francese all’Artigianato, al Consumo e all’Economia Sociale e Solidale, per evidenziare l’importanza del marchio EPV, simbolo dell’eccellenza francese e per celebrare la sua presenza all’Esposizione Universale di Milano 2015 nell’ambito del Padiglione Francia. In tale occasione saranno riunite le imprese francesi e gli operatori italiani del settore dell’arte della tavola e della gastronomia.
 
EPV occupa lo spazio d’onore nel pilastro centrale del Padiglione Francia
 
Il marchio EPV riunisce più di 1.200 aziende, tra le quali più di 250 svolgono un’attività legata alla gastronomia e all’arte della tavola.
 
Una ventina di queste aziende, rappresentative dell’arte della tavola e della gastronomia alla francese, è riunita, per tutta la durata di Expo, in un allestimento di prestigio situato nel pilastro centrale del Padiglione Francia. L’allestimento illustra l’Arte di Vivere francese con finissima porcellana, oggetti d’arte vetraria, coltelleria e arte del marmo di prestigio, esprimendo l’eccellenza francese che coniuga tradizione, innovazione, creazione, lavoro e passione.
Questa esposizione prosegue negli alveari del soffitto di legno del Padiglione Francia, dove trovano posto le specialità culinarie delle imprese EPV.
 
In questa mostra scenografica i visitatori di Expo possono scoprire talentuosi produttori di porcellana (Haviland, manifattura francese di porcellana di Limoges dal 1842), di cristalleria (Daum, cristalleria fondata nel 1878 a Nancy) o di oggetti in vetro (La Rochère, azienda creata nel 1475 che produce ancora in maniera tradizionale alcuni oggetti di vetro soffiati a bocca).
 
È presente anche la produzione di un coltellinaio (Coltelleria Claude Dozorme, fondata nel 1902), di un marmista (Gomet Granit), di un vasaio (Poterie d’Albi), e di un creatore di mobili (David Lange).
 
Il posto d’onore è riservato anche alla gastronomia con la presenza di produttori di biscotti (Loc Maria e Biscuits Fossier), di confetture (Confitures d’Andrésy), cioccolatai (Chocolaterie de Puyricard), produttori di vini di champagne (Gosset) e di Cognac (Domaine Château de Fontpinot / Cognac Frapin), distillatori (Distillerie les Fils d’Emile Pernot), produttori di soufflé e zuppe (Giraudet), di pain d’épices (Mulot & Petitjean) e di torrefattori (Malongo).
 
Nel carosello dei prodotti tipici francesi, trovano posto altre aziende rappresentative del savoir-faire EPV: Eno, azienda centenaria che produce apparecchi di cottura, in particolare piastre per barbecue e Cristel, produttore di un’ampia gamma di utensili da cucina unici in acciaio inossidabile. Jourdant, la sola azienda francese specializzata nella fabbricazione di attrezzature agricole per la lavorazione del terreno, presenta nel giardino del Padiglione Francia un aratro a trazione animale e una piantatrice di patate, simboli della risposta francese al tema dell’Esposizione Universale “Produrre e Nutrire diversamente”.
 
L’esposizione è curata dall’Istituto Superiore dei Mestieri, ente pubblico che coordina le imprese EPV.