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Mango chiude il 2020 con un fatturato di 1.842 milioni di euro e un ebitda di 193 milioni di euro

MANGO/MNG Holding ha chiuso l'esercizio 2020 con un fatturato di 1.842 milioni di euro. L'EBITDA, dopo l'applicazione della normativa IFRS-16, si attesta su 193 milioni di euro. Il 2020 è stato il primo anno in cui Mango ha dovuto applicare questo regolamento.

L'anno si è articolato in quattro fasi ben distinte: i mesi precedenti la pandemia, gennaio e febbraio, in cui l'azienda ha registrato una crescita delle vendite dell’8%; la prima ondata, tra marzo e giugno, quando quasi tutti i negozi fisici sono rimasti totalmente o parzialmente chiusi e il canale online ha rappresentato fino al 93% delle vendite dell'azienda, limitando il calo delle entrate totali al 50%; la fase di recupero, tra luglio e ottobre, mesi in cui è stata raggiunta la normalità nei negozi e in cui sono stati recuperati i livelli di fatturato del 2019 (a ottobre le vendite sono state inferiori solo del 6% rispetto all'anno precedente); infine la seconda ondata, a novembre e dicembre, in cui ci sono state di nuovo chiusure dei negozi fisici e il canale online ha di nuovo registrato grandi aumenti di fatturato durante il Black Friday e la campagna di Natale, due dei momenti di maggiori entrate per il settore della moda.

In questo contesto, il canale online ha registrato ancora una volta una crescita eccellente, raggiungendo 766 milioni di euro di fatturato, il 36% in più rispetto all'anno precedente. Con queste cifre, questo canale rappresenta attualmente il 42% del fatturato totale del Gruppo, una percentuale molto più alta del 24% del 2019. La crescita del canale è stata molto significativa negli 85 Paesi in cui è disponibile. Particolarmente degno di nota è l'aumento in alcuni dei principali mercati dell'azienda, come Francia, Italia e Portogallo, dove ha registrato incrementi vicini o superiori al 100%.

Il canale fisico ha risentito fortemente della costante applicazione di misure restrittive imposte dalle autorità sanitarie di ogni Paese. Queste misure hanno fatto sì che i negozi siano rimasti chiusi o con orari di apertura e/o capacità limitati per gran parte dell'anno, portando a una diminuzione del 43% del fatturato in questo canale.

Toni Ruiz, CEO di Mango, ha dichiarato: "Abbiamo vissuto un anno assolutamente eccezionale e imprevisto per tutti. Grazie alla grande scommessa che Mango porta avanti da 20 anni nel suo canale online, nel 2020 questo ha rappresentato il 42% del nostro fatturato totale, una cifra straordinaria nel settore che offre alla nostra azienda un grande vantaggio competitivo".

L'azienda ha festeggiato il 20° anniversario del lancio del suo e-commerce questo autunno con quasi 750 milioni di visite, in aumento del 25% rispetto all'anno precedente.

Mango vuole raggiungere 1.000 milioni di euro di fatturato in questo canale entro il 2021 e, per farlo, ha molti nuovi progetti: iper-personalizzazione dell'esperienza di navigazione e acquisto su tutti i dispositivi, uso di nuove tecnologie basate sull'intelligenza artificiale per migliorare il servizio post-vendita e l'inclusione dei franchising nelle iniziative omnicanale.

Per quanto riguarda la distribuzione del fatturato totale per area geografica, l'attività internazionale del Gruppo rappresenta il 79% del totale e il mercato spagnolo il 21%. Per quanto riguarda le diverse linee, Man, Kids e Violeta hanno rappresentato il 18% delle vendite totali.

Gestione globale focalizzata sul mantenimento di una forte posizione finanziaria
Di fronte all'inaspettata chiusura dei negozi fisici a marzo, il team di gestione di Mango ha lavorato per garantire la solidità finanziaria e la liquidità dell'azienda.

Una parte significativa degli effetti del calo delle vendite è stata mitigata dalla reazione rapida ed efficace dei team acquisti, che hanno apportato modifiche significative alla struttura delle collezioni esistenti e, allo stesso tempo, sono riusciti a lanciare nuove collezioni (Comfy) in linea con le nuove esigenze dei clienti.

È stata in tal modo realizzata una gestione ottimale delle scorte, ridotte del 10% rispetto ai livelli di fine 2019.

Mango ha nel contempo attivato una serie di misure che hanno permesso di ridurre le spese operative di 230 milioni di euro. Inoltre, la tesoreria è stata rafforzata attraverso un prestito ICO di 240 milioni di euro.

Di conseguenza, Mango ha potuto ridurre il suo debito bancario netto per il quinto anno consecutivo di quasi il 20% (da 194 a 156 milioni di euro) con un EBITDA di 193 milioni di euro (equivalente a 21 milioni di euro senza l'applicazione della norma IFRS-16). Dopo l’applicazione degli oneri finanziari e gli adeguamenti contabili, il risultato lordo è stato negativo per 110 milioni rispetto a un profitto di 41 milioni nell'anno precedente.

Secondo Toni Ruiz, "dobbiamo essere soddisfatti del lavoro svolto durante questo anno complesso. Abbiamo raggiunto livelli di fatturato ragionevoli considerando il contesto e abbiamo ulteriormente accelerato il progetto di trasformazione digitale dell'azienda. Voglio sottolineare l'enorme sforzo fatto dal migliore team che possiamo avere. Grazie a tutti loro, la situazione finanziaria e organizzativa dell'azienda rimane molto solida".

Investimento di 27 milioni di euro per continuare ad avanzare nella trasformazione digitale
Durante lo scorso anno l'azienda ha mantenuto tutti gli investimenti destinati alla sua trasformazione digitale e ha aumentato le risorse destinate alle aree Tecnologia, Dati, Online e Clienti per un totale di 27 milioni di euro. L'obiettivo dell'azienda è quello di digitalizzare l’intera catena di valore e compiere rapidi progressi nell’orientare l'intera organizzazione verso l’uso dei dati e un processo decisionale in tempo reale.

Per fare questo, Mango sta costruendo nuove piattaforme e capacità basate su tecnologia, dati, robot di intelligenza artificiale e algoritmi, questi ultimi alimentati principalmente dall'analisi del comportamento dei clienti, insieme alla conoscenza del ciclo di vita del prodotto e alla tracciabilità in tempo reale delle giacenze.

Queste capacità sono state ampliate quest'anno nell'area prodotto (design con tecnologia 3D), servizio di assistenza clienti (chatbot e robot AI per migliorare il servizio), logistica (tecnologia RFID per avere la tracciabilità delle scorte dal produttore al negozio), negozi collegati alle nostre piattaforme digitali (visione omnicanale delle scorte che permette di personalizzare, consigliare prodotti e migliorare l'esperienza dei clienti) e una nuova piattaforma di realtà virtuale in cui le società affiliate possono accedere a uno showroom con tutte le collezioni Mango.

Progressi nei settori clienti e omnicanalità
A fine esercizio Mango ha implementato il suo club fedeltà Mango likes you in 6 nuovi mercati: Germania, Belgio, Lussemburgo, Portogallo, Paesi Bassi e Regno Unito, che si uniscono a Spagna e Francia, dove esiste dal 2019. Il programma sta avendo molto successo in tutti i mercati, dove ha già più di 5,5 milioni di clienti attivi. Pertanto l'azienda prevede di raddoppiarne l’implementazione entro la fine del 2021 e, in questo modo, rendere Mango likes you disponibile in quei Paesi che rappresentano il 70% del fatturato totale dell'azienda.

Inoltre, a marzo è stata lanciata la creazione di una community digitale composta da clienti, concepita come uno spazio di interazione e confronto tra loro e il marchio. Lo scopo di questa nuova iniziativa è quello di conoscere in prima persona le loro esigenze, aspettative e preoccupazioni, nonché di co-creare e collaborare a nuovi progetti aziendali, compresi quelli relativi alla sostenibilità, all'evoluzione delle tendenze nel settore della moda e al ruolo dei negozi fisici nel nuovo contesto post-COVID. La community ha attualmente membri attivi in più di 60 Paesi.

Nel corso del 2020, l'azienda ha continuato ad ampliare i suoi servizi omnicanale. Per esempio, il servizio Click & Collect è stato ampliato da 8 a 17 Paesi.

Stabilità dei negozi fisici
Mango continua a concentrarsi sul canale fisico perché considera i negozi fisici uno dei punti di contatto più rilevanti con il marchio all'interno del Customer Journey. L’azienda ha chiuso il 2020 con 43 punti vendita in più rispetto al 2019, raggiungendo quota 2.221, distribuiti in oltre 110 Paesi. Attualmente la superficie totale di vendita ammonta a 790.000m2. Del numero totale di negozi, 140 sono megastore, locali con una superficie superiore a 800m2.

L'azienda ha effettuato più di 150 aperture durante il 2020. Alcune delle più rilevanti sono i nuovi negozi di Vienna, Manchester, Parigi, Copenaghen e Anversa, oltre a due aperture a Kiev e quattro punti vendita nel mercato italiano, dove Mango ha ora 73 negozi.

Inoltre, a settembre, l'azienda ha annunciato l'apertura in Francia di due nuovi punti vendita nelle Galeries Lafayette, uno dei più prestigiosi grandi magazzini del mondo.

Fuori dal mercato europeo, Mango ha aperto 39 nuovi negozi, tra cui dieci in India, dove l'azienda ne ha già 29 grazie al piano di espansione sviluppato da Myntra, il suo partner locale.

Grandi progressi nell'impegno per la sostenibilità
Nel corso del 2020 Mango ha continuato a fare progressi decisivi nel suo impegno per la sostenibilità attraverso l'attuazione di un gran numero di iniziative, tra cui le tre seguenti:

A ottobre l'azienda ha firmato il Fashion Industry Charter delle Nazioni Unite per l'azione sul clima, che delinea 16 principi affinché l'industria della moda proceda compatta nel contrastare il cambiamento climatico. In linea con gli impegni presi da questo accordo, Mango fisserà degli obiettivi per ridurre la sua impronta di carbonio (SBTs: Science-Based targets) nel corso del 2021.

La multinazionale ha pubblicato su mango.com l’elenco del 100% delle fabbriche di primo livello (Tier 1) della sua catena di approvvigionamento globale, in linea con gli impegni di trasparenza assunti nel Transparency Pledge Standard.

Mango è stata la prima grande azienda di moda in Spagna a realizzare queste due ultime iniziative.

La collezione COMMITTED, composta da capi con caratteristiche sostenibili, è cresciuta da 19 milioni di unità nel 2019 a più di 47 milioni nel 2020.

Inoltre, Mango ha fatto progressi nella lotta contro la plastica, in linea con il suo obiettivo di salvaguardia degli oceani, lavorando su materiali alternativi per eliminare la plastica dalla sua catena di approvvigionamento. Vari test pilota sono stati effettuati in diversi Paesi con sacchetti di carta di origine sostenibile, che sostituiranno gradualmente i circa 160 milioni di sacchetti di plastica utilizzati ogni anno per il packaging dei suoi prodotti.

I nuovi progetti di Mango per il 2021
Nei primi mesi del 2021, Mango ha annunciato una serie di decisioni strategiche che dovrebbero sostenere la crescita del business nel breve termine.

“Ci congediamo da un anno assolutamente atipico e imprevisto, in cui siamo riusciti a garantire la competitività e la leadership dell'azienda senza rinunciare a progredire ancora più velocemente nella sua trasformazione. Per questo motivo, usciamo rafforzati e iniziamo il 2021 con tanti progetti interessanti che ci mettono in una posizione privilegiata per affrontare la fase di recupero che ci aspetta", aggiunge Toni Ruiz.

Da una parte c’è la nuova linea per la casa, che sarà disponibile online dal secondo trimestre del 2021. Allo stesso tempo, mango.com sarà dotato di capacità di marketplace con l’integrazione di stock di marchi terzi che completeranno le sue collezioni con altre categorie di prodotti. Intimissimi, del Gruppo Calzedonia, sarà il primo marchio di un'altra azienda a essere venduto sull'e-commerce di Mango.

In autunno la linea Violeta confluirà nella collezione Woman, permettendo una maggiore e più rapida crescita della collezione plus size.

Inoltre, Mango investirà più di 40 milioni di euro nella realizzazione del Campus Mango, che contribuirà a trasformare l'azienda, oltre a potenziare lo sviluppo dell'enorme talento di tutti i suoi collaboratori. I lavori inizieranno alla fine di quest'anno e saranno completati entro due anni.