11 ottobre 2018

Plan International celebra la giornata internazionale delle bambine con la campagna di sensibilizzazione globale #GirlsTakeover

Categoria: Comunicazione, produzione e concorsi

Da presidenti a CEO, l’11 ottobre centinaia di ragazze in tutto il mondo si metteranno nei panni dei leader mondiali per chiedere uguaglianza, libertà e potere per le giovani donne. Più di 1000 #GirlsTakeover si uniranno in più di 70 paesi per celebrare la Giornata Internazionale delle Bambine, le quali faranno sentire la propria voce contro la discriminazione, le molestie e le disuguaglianze che le limitano.
 
“Quando è troppo è troppo! Le ragazze di tutto il mondo sono totalmente sottovalutate. Siamo stanche di essere zittite e ignorate. Vogliamo un nuovo mondo con nuove regole. Un mondo migliore per tutti. Abbiamo bisogno di un cambiamento e lo vogliamo subito” - ha dichiarato Erika, 19 anni, dall’Equador.

Il Vicepresidente dell’Uganda, Dirigenti di multinazionali come Google, Facebook, Spotify e L’Oreal, il CEO di Ethiopian Airlines e il Ministero del Commercio Estero finlandese sono solo alcuni dei leader internazionali coinvolti e che hanno offerto il proprio impegno per creare una nuova realtà in cui le ragazze sono prese in considerazione, ascoltate e valorizzate allo stesso modo dei ragazzi e degli uomini.
 
L’iniziativa globale #GirlsTakeover è stata organizzata nell’ambito di una nuova e coraggiosa campagna #GirlsGetEqual di Plan International che il 10 ottobre scorso ha chiesto un aumento di investimento nel potere, nell’attivismo e nella leadership delle più giovani. La campagna sarà l’iniziativa al femminile più grande al mondo nata per sensibilizzare le persone sul tema dell’uguaglianza di genere. Giovani attivisti provenienti da comunità di tutto il mondo si mobiliteranno per dare una svolta dopo decenni di lenti progressi sull’uguaglianza di genere.

“È il momento che le ragazze prendano il comando, che siano considerate, ascoltate e valorizzate alla pari degli uomini. Nessuno di noi sarà uguale all’altro finché non ci sarà uguaglianza tra uomo e donna” – ha dichiarato Anne-Birgitte Albrectsen, CEO di Plan International. “Abbiamo bisogno di un mondo che valorizzi le giovani donne – e in cui le ragazze siano consapevoli del proprio valore. È stato sprecato fin troppo tempo e non possiamo permetterci di attendere ancora.  Il mondo ha bisogno che le regole del gioco cambino e credo che i giovani abbiano il potere e le idee giuste perché questo accada”.

La campagna #GirlsGetEqual prenderà vita durante il Global Girls’ Summit, che si terrà nella capitale europea di Bruxelles, in solidarietà con tutte le ragazze del mondo. Personalità di spicco del mondo dell’arte, del business, della politica, dei media, della scienza, della tecnologia e dello sport si uniranno a giovani attiviste – comprese tutte coloro che hanno sviluppato la campagna – per sensibilizzare le persone sull’importanza di dare voce alle giovani donne.

La poetessa, artista e autrice Cleo Wade, già fra i sostenitori più coinvolti nella campagna, ha dichiarato: “È fondamentale dare potere alle ragazze in quanto quando lo facciamo, apriamo i loro occhi su quanto valgano e quanto possano contribuire ad avere un mondo migliore. Quando questo accade, diamo loro la possibilità di dimostrare quanto siano importanti e quanto contino per la società in cui viviamo. In verità, ogni singolo giorno deve essere considerato il giorno internazionale delle bambine”.
 
Secondo le Nazioni Unite, se il cambiamento procede di questo passo, ci vorranno 50 anni per arrivare alla parità di diritti nella partecipazione politica e 118 anni per una vera uguaglianza. Inoltre, meno dell’1% dei parlamentari nel mondo sono donne sotto i 30 anni. Una ricerca del 2017, condotta dal World Economic Forum su 30.000 giovani provenienti da 186 paesi diversi, mostra che più della metà delle giovani donne sostiene di non sentirsi considerata o presa sul serio.
 
“Nei paesi di tutto il mondo, dal Sudan del Sud agli USA, dal Bangladesh all’Australia, le ragazze ci hanno ribadito di volere un mondo in cui vivere senza paura di essere attaccate, in cui si possano sentire rappresentate in maniera paritaria a tutti i livelli, e in cui siano trattate con dignità e rispetto” - ha dichiarato la signora Albrectsen.

Come parte della campagna #GirlsGetEqual, Plan International investirà in programmi e azioni che porteranno un significativo impatto per milioni di ragazze e giovani donne. La campagna sosterrà i giovani attivisti e i sostenitori nell’impegno concreto a favore della promozione dei diritti delle ragazze e dell’uguaglianza di genere. Inoltre, i bambini e i giovani saranno direttamente guidati nel sostegno dell’uguaglianza di genere nelle loro comunità in più di 70 paesi in cui l’ONG opera.

“Sogno un mondo in cui nessuno è trattato in maniera differente o è vittima di violenza solo per una questiona di genere” - ha dichiarato Sifat, 22 anni, giovane attivista del Bangladesh.

“Mi piacerebbe vedere una maggiore protezione e promozione dei diritti femminili attraverso l’abolizione di tradizioni e pratiche che continuano a soggiogare le ragazze e le donne” - sostiene Caren, 24 anni, giovane sostenitrice del Kenya.
 
La nuova campagna #GirlsGetEqual difenderà il diritto delle donne di far sentire la propria voce e difendere i propri diritti – senza la minaccia di violenza o molestie – in modo tale che si possano sentire libere e al sicuro a casa propria, per strada, al lavoro, a scuola e ogni volta che si faranno valere per il cambiamento.

“La nostra esperienza di lavoro con ragazze e ragazzi nelle comunità del mondo ha mostrato che non c’è niente di più efficace del potere collettivo dei giovani per influenzare tradizioni, credenze, culture. Loro possono svolgere un ruolo decisivo per porre fine alle molestie e gli stereotipi negativi; solo così si può liberare il vero potere delle ragazze, creando un mondo migliore per tutti”, ha affermato Federica Danesin, Responsabile Marketing e Fundraising di Plan International Italia.


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