28 febbraio 2017

I fotografi italiani dominano la shortlist dei Sony World Photography Awards 2017, il più grande concorso fotografico al mondo

Categoria: Sponsorship, partnership, eventi e award

I giudici dei Sony World Photography Awards 2017 rendono omaggio oggi alle opere di 23 fotografi italiani includendo i loro lavori tra i primi 10 finalisti delle categorie Professionisti e Open. Delle 49 nazionalità rappresentate in shortlist, l’Italia ha più finalisti di qualunque altro paese.

Sono state oltre 227.000 le opere inviate da 183 paesi alla decima edizione dei World Photography Awards e i giudici hanno voluto premiare le immagini che rappresentano il meglio della fotografia contemporanea.

Nella categoria Professionisti, sono 14 i fotografi italiani (inclusa una coppia) che si sono classificati tra i finalisti per i loro lavori di spessore, composti ognuno da 5-10 immagini. Nella categoria Open, che premia le migliori immagini singole appartenenti alle 10 categorie in concorso, 9 sono i fotografi italiani finalisti. Altri 25 italiani si sono piazzati tra i primi 50 fotografi segnalati nella loro categoria all’interno del concorso Open. Di seguito sono indicati i dettagli completi.

I fotografi finalisti sono:

Categorie Professionisti
• Architettura – Alessandro Piredda / Diego Mayon
• Concettuale – Carla Sutera Sardo
• Storia Contemporanea – Andrea Foligni / Lorenzo Maccotta
• Attualità – Karl Mancini / Alessio Romenzi
• Vita quotidiana – Majlend Bramo / Alice Cannara Malan
• Paesaggio – Tommaso Rada
• Ritratto – Dario Mitidieri / Giulia Piermartiri & Edoardo Delille
• Sport – Andrea Rossato

I giudici della categoria Professionisti sono stati colpiti dalla qualità e la varietà dei lavori candidati dai fotografi italiani.
Storie di grande impatto dal punto di vista umano sono state presentate da numerosi dei fotografi finalisti. Karl Mancini (Attualità) mette in luce il numero crescente di donne assassinate in Argentina, nonostante la nuova legislazione in tema di femminicidio, mentre nella stessa categoria il lavoro diAlessio Romenzi documenta i soldati libici a difesa di Sirte, contro l’ISIS. I “Ritratti persi di famiglia” di Dario Mitidieri (Ritratto) racconta la storia di coloro che hanno perso dei parenti nella guerra della Siria, mentre il lavoro di Majlend Bramo’s (Vita quotidiana) è parte di un progetto a lungo termine che documenta la scomparsa della comunità Parsi a Mimbai, in India.
Argomenti contrastanti sono trattati nella categoria Attualità – i danni ambientali delle Alpi Apuane, in Toscana, di Andrea Foligni, e l’industria del porno su webcam di Lorenzo Maccotta, argomento quest’ultimo trattato anche in una serie di foto architettoniche dei bordelli grechi di Diego Mayon.
Nella categoria Architettura, Alessandro Piredda ha fotografato alcuni dei palazzi italiani più significativi di notte, mentre un progetto personale che ruota attorno alla famiglia della fotografa è valso ad Alice Cannara Malan un posto tra i finalisti della categoria Vita quotidiana.
Uno degli sport più antichi della storia, le bocce, è il soggetto ritratto da Andrea Rossato, mentre la serie “fine art” di Carla Sutera Sardo’s (Concettual)guarda alla relazione intima che si sviluppa tra il corpo e l’acqua.
La coppia Giulia Piermartiri & Edoardo Delille (Ritratto) sfida ciò che crediamo di sapere sull’archetipo di elettore di Donald Trump, mentre l’opera di Tommaso Rada (Natura) è scattata al Museo di Storia Naturale e forza lo spettatore a rivivere i ricordi d’infanzia legati alle visite a un museo.

Categorie Open
• Architettura – Claudio Cantonetti
• Cultura – Baniamino Pisati / Salvatore Mazzeo / Vito Leone
• Scatti in movimento – Luigi Panico
• Natura - Francesco Russo
• Natura Morta - Massimiliano Balò
• Street Photography – Gimmi Corvaro
• Viaggio – Placido Faranda

Anche nel concorso Open è stata rappresentata un’ampia varietà di soggetti e stili. Le tre immagini finaliste nella categoria Cultura documentano il Venerdì Santo a ENNA (Salvatore Mazzeo), il battesimo di un neonato in una chiesa di Tbilisi, in Georgia (Beniamino Pisati), e una spiaggia assolata del Salento (Vito Leone). Spesso ritratti anche il mondo naturale e i suoi paesaggi – l’aspra costa del Montenegro (Placido Faranda, categoria Viaggio), il parco nazionale dei Monti Sibillini (Francesco Russo, Natura), la città di Trapani (Massimiliano Balò, Natura Morta) e uno scatto architettonico del Palazzo della Civiltà Italiana a Roma (Claudio Cantonetti). La categoria Street Photography vede rappresentata l’ora del tè in Iran (Gimmi Corvaro), mentre il movimento aggraziato di un levriero è finalista nella categoria Scatti in Movimento (Luigi Panico).

Menzioni speciali
Nella categoria Open, i giudici dei Sony World Photography Awards hanno segnalato anche altri 25 fotografi italiani tra i top 50 a livello internazionale:
• Paolo Agati, Natura
• Marco Amato, Ritratto
• Giuseppe Ardica, Street Photography
• Fabio Bascetta, 3 segnalazioni in Natura Morta
• Massimo Ermes Bietti, Cultura
• Antonio Caputo, Natura
• Serena Carminati, 3 segnalazioni in Natura Morta
• Silvia Casali, Cultura
• Sergio Cattini, Natura Morta
• Michele Di Donato, Architettura
• Mattia Faloretti, Natura Morta
• Fulvio Frioli, Scatti in Movimento
• Giovanna Griffo, Natura
• Giuseppe Ippolito, Scatti in Movimento
• Lorenzo Linthout, Architettura
• Pier Mane, Cultura
• Roberto Marchegiani, Natura
• Germano Miele, 2 segnalazioni in Scatti in Movimento e Street Photography
• Famà Pancrazio, Cultura
• Marcello Perino, Ritratto
• Simone Pioli, Viaggio
• Ivano Quaiattini, Ritratto
• Silvia Toniolo Venier, Natura Morta
• Enrico Villa, Animali
• Ylenia Viola, Fotoritocco

Premi e Mostra
Tutti i finalisti si sono classificati tra i primi 10 fotografi delle rispettive categorie. I fotografi concorreranno adesso per vincere nelle loro categorie e per aggiudicarsi il prestigioso titolo di Fotografo dell’Anno. I vincitori della categoria Open saranno annunciati il 28 marzo, mentre quelli della categoria Professionisti saranno rivelati durante la cerimonia di premiazione, che si terrà a Londra il 20 aprile. I premi includeranno le più avanzate attrezzature fotografiche digitali firmate Sony, il viaggio alla cerimonia di premiazione a Londra e un premio in denaro di 30.000 dollari USA.
Le opere dei finalisti e dei fotografi con menzione speciale saranno esposte insieme alle altre opere finaliste e vincitrici alla mostra “Sony World Photography Awards & Martin Parr – Edizione 2017”, che si terrà a Londra dal 21 aprile al 7 maggio.

Sony World Photography Awards
Prodotta dalla World Photography Organisation, l’edizione 2017 segna il 10o anniversario della competizione e una collaborazione decennale con il suo principale sponsor, Sony.

Ogni anno il concorso riconosce e premia il meglio della fotografia contemporanea dell’ultimo anno, candidato in una delle quattro competizioni – Professionisti, Open, Giovani e Student Focus. Con 49 Paesi rappresentati, i finalisti 2017 rafforzano l’appeal internazionale del concorso e la sua esclusiva capacità di presentare le migliori immagini scattate da fotografi provenienti da ogni angolo del pianeta, per una dimensione davvero globale.

Ognuna delle quattro categoria in concorso è giudicata all’unanimità da professionisti del settore riconosciuti a livello internazionale, attentamente selezionati dalla World Photography Organisation. Per poter vedere la lista completa dei giudici del concorso 2017, cliccare qui.


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